Cerasuolo

Piccola contrada situata nel mezzo di una collina, a circa seicento metri dal livello del mare, poche le famiglie che si insediarono nella stessa, dedicandosi esclusivamente all’unica fonte di sostegno che era l’agricoltura  non perdendo di vista che per un determinato periodo  la produttività  maggiore si determinò con la produzione di un particolare frutto chiamato ciliegio da quale poi ne derivò il nome Cerasuolo.E’ in questa contrada il gruppo di famiglie che la abitarono per tanto tempo tramandarono a più generazioni questo sistema di produttività fino a presentarsi un periodo migliore dal punto di vista di profitti in altri settori, costringendo parte degli stessi alla emigrazione. Altra passaggio degno di nota è stata la produzione di pietra per costruzioni, ricavata da due colline site nella contrada chiamate “Timpunelle” dove una piccola impresa costituita dalla famiglia Tocci,  che di tanto in tanto ne evadeva le richieste che pervenivano per la realizzazione di fabbricati.Altro sito di rilevante entità è la rinomata grotta dei briganti, dal nome stesso si risale al suo utilizzo, rifugio per i famosi briganti che ne fecero utilizzo  come covo e come riparo.

Altro elemento fondamentale che ne ha reso nota questa località è stato la costruzione della rete ferroviaria linea Paola Cosenza, i lavori iniziarono nel 1907 ultimati il 1913 creando cosi anche in questa contrada una stazione ferroviaria col nome di Falconara albanese scalo,determinante è stato questo scalo ferroviario quale anello di collegamento per i paese come Falconara albanese e San lucido, con la città di Cosenza, è proprio grazie a questa linea ferroviaria che si riusciva a raggiungere la città in 30-40 minuti circa, inoltre vi era lo scambio in partenza e in arrivo di merci.

Questa struttura era composta oltre che dalla gestione tecnica anche alla gestione amministrativa nonché alla palazzina dormitorio casello-piccola,sala d’attesa,biglietteria e capo stazione titolare. Altro avvenimento di rilevante importanza lo storico passaggio del duce Benito Mussolini, che utilizzò questo servizio per recarsi nella città di Cosenza per impegni politici.Tutto ciò che appartenesse agli scambi commerciali sia in entrata che in uscita passavano attraverso lo scalo merci della stazione.

Il 28 aprile del 1987 venne chiusa questa rete ferroviaria in quanto venne considerata ramo secco, dal momento in cui i costi erano diventati superiori ai ricavi, altro fattore determinante la manutenzione di alcuni tratti dove la  poca stabilità del terreno comprometteva la sicurezza al transito dei convogli. La chiusura di questo tratto ferroviario ha comportato per la contrada Cerasuolo le contrade limitrofe e i paesi vicini grandi disagi per i collegamenti con la città di Cosenza e gli altri paesi che venivano interessati da questa rete ferroviaria. Possiamo solo costatare alcune poche tracce che sono rimaste, di questa linea ferroviaria comunque quasi totalmente logorati, da quasi un secolo esistenti.

 

 

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