La
cronaca di un convegno
La cronaca di un convegno, sulla
carta diretto ai piu piccoli della scuola elementare e media
di san lucido, guidati e assistiti dal dirigente La Manna, dalla
vicaria dott.ssa Siciliano, da un paio di docenti, e soprattutto
dall'artefice e promotrice della discussione del tema odierno,
la sig.ra Emilia Esposito, si riassume alla fine come palcoscenico
e teatro ideale, di velati ed espliciti battibecchi politici,
tra alcuni relatori invitati ed alcuni della platea impossessatisi
piu volte del microfono, per esprimere con toni e vocaboli a
dir poco sconvenienti, idee un po confuse e strettamente personali.
Tra i presenti oltre al sindaco locale, Staffa, moderato come
sempre, quello di Cetraro Aieta, che ha difeso in modo anche
emotivo, la propria cittadina presa di mira da tutti, a suo
dire anche dagli organi di stampa, quasi tutti li presenti,
l'assessore alla cultura di Cosenza, Dionesalvi, lo scrittore
sig. Clausi anch'esso cosentino, e la sig.ra Maria Pia Serrano',
in veste di moderatrice oltre che di vice presidente dei grandi
eventi città di Paola, che pero' tra un esagitato rappresentante
pescatore del loco, gli interventi accorati del sindaco Aieta,
e qualcun altro che dal pubblico non condivideva quanto si stesse
dicendo sino ad allora, e' riuscita purtroppo a tenere a bada,
nonostante la sua enorme diplomazia, ben poco di questi animi
irrequieti. Quindi se il tema era evidentemente la nave dei
veleni, mirato ad una educazione ambientale per ragazzi di scuola
elementare e media, si e' trasformato nel "BALLARO' "
di turno con conseguente alienazione di questi piccoli, accompagnati
via dai loro docenti dopo l'ennesimo intervento di protesta
dello stesso pescatore, e dopo che lo stesso Dirigente scolastico
aveva appena concluso un lunghissimo commento su inquinamento
mondiale riguardante l'antartide, l'Himalaya e dei convegni
speciali sempre in materia di degrado ambientale che si terranno
in Danimarca nella settimana prossima. La signora Esposito garante
con successo di questa riunione certo non si aspettava piccoli
disordini verbali di qualcuno che non ha capito che la coscienza
ambientale ai bambini la si impartisce con mediatezza e serenità,
non certo con attacchi personali che di costruttivo in questa
sede ( e forse anche in altre) non hanno proprio nulla; che
la Calabria venga dipinta spesso come inefficiente e incapace
di risollevarsi dalle sue magagne secolari, probabilmente lo
si deve anche a questi toni cosi accesi che noi stessi calabresi
non smorziamo e ad una figura non troppo elegante che facciamo
dinanzi a quelli che sono la nostra speranza ed il nostro vero
futuro, i bambini della scuola.
Settimio alò